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16/01/2006
Giorni di buio si affacciano tristemente sui lontani echi,
rimbombando come aerei da battaglia di una guerra persa.
Il fantasma delle memorie danza intorno al fuoco,
sibilando silenziose le note,
melanconiche armonie delle notti ansimanti,
ove il piacere non destava ancor sospetto
se non tra le povere labbra lacerate dal destino,
ove racchiuse le memorie di un tramonto,
tramortivan le ore stanche di aspettare.
Nascosti nei sogni,vigili come guardiani,
tra le stelle senza luce,dormono le speranze,
accovacciate come gatti posati su pezzi di cielo,
in attesa del ritorno del chiarore.
04/01/2006
Venne e se la portò via,
in una fredda notte invernale,
ricoperta da un manto scuro,
venne e se la portò via.
Tra le nuvole disfatte di un tempo senza memoria,
giunse nel silenzio,
gelida al tocco
e se la portò via.
Niente parole,
nè sussurri,
agonizzante come mietitrice di silenzi,
venne nella notte.
Lunghi i capelli color corvino
slacciati sulle spalle,
ed una folla di volti assenti
che attendono l'inizio dello spettacolo.
Giace il corpo ormai sdraiato su un pavimento di illusioni,
freddo quasi gelido al palpare,
il corpo immobile,
se la portò via.
Lontano da questo mondo viviamo in segreto,
a volte senza sapere di esistere,
o forse viviamo dei nostri sogni,
trafitti come angeli senza tempo
nell'incalcolabile bisogno di amore.
- A Barbara -