Categoria: bianco e nero, pareti sottili
.:VI:.
L'eterno silenzio raccolto in un cumulo di pensieri. Lo osservo afflitto nell'oscurità della notte. Mani che tremano come foglie nel periodo autunnale. Parole che non vogliono prendere forma e silenziose si schiantano contro muri di gomma. Il desiderio che non produce suono. Solo lamenti. Gesta incompiute che non trovano sfogo. La felicità è imporsi un qualcosa di irrealizzabile. Un sogno ad occhi aperti che svanisce nella prima luce del giorno. Inviolabile. Come i tuoi baci di seta mentre accarezzi un viso senza tempo. Persi nel chiarore della luna. Distanti come pianeti mai scoperti. Labbra silenziose esplorano la naturalezza dei tuoi gesti. Un'infinità di bolle di sapone che leggere si librano nell'aria per esplodere in un infinitesimo di secondo. Parole che si vestono di mistero. Di fascino avvolto in decadenti sonetti. Il piacere dell'ignoto che si incarna nel corpo. Tra le fessure oscure della carne. Nella dimora della passione. Un senso che preme nel costato. Strazionadolo. Rivivo il tuo sorriso per un attimo. La testa sul mio petto a deliziarlo. Mi sussurri all'orecchio innocenti bugie per poi gettarti in tenere gesta di una passione distratta che logora nel tempo. Sfinito. Privato di un qualcosa che non vuole spegnersi. Una luce fioca che non vuole morire. Mi aggrappo alla fede. Una nave senza rotta che tenta invano di arenarsi su una spiaggia di coralli. Un corridoio di specchi ove l'uscita sembra sempre distante. Un gioco di colori che si schianta contro un niente. Il volo isterico di un gabbiano.
Fottutamente S.T.E.R.I.L.E.
Fottutamente S.T.E.R.I.L.E.


