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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Le immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno tolte. Grazie.
© Angelidicarta

Numero di Destino: 10
Colore: Azzurro intenso
Amuleto personale: Cerchio di turchese
Amuleto in casa: Piccola sfera di agata azzurra
Simbologia: Destino
Rituale: Portandola con se propizia la fortuna e le coincidenze positive

Una ruota in movimento eterno a volte in un senso a volte nell'altro verso il suo destino inconscio ed imprevedibile. Questa carta rappresenta la sorte che ci attende dietro l'angolo, l'imprevedibilità sia in senso positivo che negativo, la furbizia, l'adattabilità e la capacità di saper cogliere le occasioni.


ADC


Categoria: testi
24/12/2008

Franco Battiato
-Sarcofagia-

Fu nefasta e temibile l’età del tempo
Di profonda e irrimediabile povertà
Quando ancora non si distingueva l’aurora dal tramonto
Quando l’aria della prima origine mischiata a torbida
E instabile umidità al fuoco ed alla furia dei venti
Celava il cielo e gli astri
Come può la vista sopportare l’uccisione di esseri
Che vengono sgozzati e fatti a pezzi
Non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue
Le carni agli spiedi crude
E c’era come un suono di vacche
Non è mostruoso desiderare di cibarsi
Di un essere che ancora emette suoni
Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo

Scritto da engel alle ore 16:36
commenti (14)
Categoria: testi
23/09/2008

Niente oggi sembra favorevole:
gira il mondo con ostilità,
ogni impressione mi fa debole
e sento dentro solo sfiducia.

basse le nubi che opprimono;
fredda, aliena e bieca la città;
pensieri e gorghi bui mi assediano
con la loro azione suicisudicia.

domomani tutto si risanerà.
la vita ntornerà gradevole.
ma ora, in fondo alla voragine,
è dura...dura come non è stata mai.

l'inizio è stato pura paura
per la mia incolumità:
gli ho dato il nome della sventura
e l'ho tradotta in solitudine.

"siamo tutti soli?" mi son chiesto poi
sentendo il peso della sconfitta,
e una spirale malinconica
mi ha dato in pasto all'inquietudine.

domani tutto si risanerà
e il mondo tornerà piacevole.
ma ora, in fondo alla voragine,
è dura... dura come non è stata mai.

come non lo è stata mai...
e tu, mondo, come stai?
e in che direzione andrai?
e anche tu, uomo, come stai,
ingordo, coi tuoi guai?
ma che domande stupide...
beh, domani passerà.

prendo mio figlio a scuola,
noi camminiamo piano,
il suo ventre un po' gli duole,
tengo stretta la sua mano.
poi gli sfioro il capo
e penso proprio che è vero:
"la gente non è buona"
come canta il re corvo nero.

domani tutto si rasserenerà
e anch'io tornerò socievole,
ma ora, in fondo alla voragine,
è dura... dura, come non lo è stata mai

come non lo è stata mai...
e tu, mondo, come stai?
e in che direzione andrai?
e anche tu, uomo, come stai,
ingordo, coi tuoi guai?
ma che domande stupide...
beh, domani passerà.

"Cristiano Godano"
Scritto da engel alle ore 00:55
commenti (6)
Categoria: testi
29/09/2007

Nick Cave
Tra Le Mie Braccia 

Non credo in un Dio che interviene 
ma so cara, che tu lo fai 
ma se io volessi inginocchiarmi e chiedergli 
di non intervenire quando viene da te 
di non toccare un capello sulla tua testa 
di lasciarti come sei 
e se Lui sentisse di doverti dirigere 
dirigerti tra le mie braccia 

Tra le mie braccia, o Signore 
Tra le mie braccia, o Signore 
Tra le mie braccia, o Signore 
tra le mie braccia 

e io non credo nell'esistenza degli angeli 
ma guardando te mi chiedo se è vero 
ma se volessi radunarli tutti 
per chiedere loro di vegliare su di te 
accendere una candela ad ognuno di loro per te 
per far diventare chiaro e splendente il tuo cammino 
e camminare, come Cristo, in grazia e amore 
e guidarti tra le mie braccia 

Tra le mie braccia, o Signore 
Tra le mie braccia, o Signore 
Tra le mie braccia, o Signore 
tra le mie braccia 

e credo nell'amore 
so che anche tu ci credi 
e credo in alcuni tipi di sentieri 
che possiamo percorrere, io e te 
tengo accesa la tua candela 
fai che il suo viaggio sia splendente e puro 
in modo che lei possa tornare 
sempre e ancora 

Tra le mie braccia, o Signore 
Tra le mie braccia, o Signore 
Tra le mie braccia, o Signore 
tra le mie braccia
Scritto da engel alle ore 21:41
commenti (3)
Categoria: testi
20/06/2006

So che è finita

Oh madre, sento la terra che mi cade sulla testa
E mentre mi arrampico su un letto vuoto
Oh va bene.. ho detto abbastanza
Io so che è finita, eppure non desisto
Non so cos'altro fare
Oh madre, sento la terra che mi cade sulla testa
Guarda, il mare vuole impadronirsi di me
Il coltello penetrarmi
Pensi di potermi aiutare?
Triste sposa velata, sii felice
Bel consorte, dalle il suo spazio
Amante chiassoso e villano, trattala con gentilezza
Sebbene lei abbia bisogno di te più di quanto ti ami
Ed io so che è finita, eppure non desisto
Non so cos'altro fare
So che è finita
Ed in realtà non è neppure mai cominciata
Ma dentro di me era tutto così reale
E tu addirittura ti sei rivolto a me dicendo:
"Se sei un tipo così divertente
Allora perché te ne stai da solo stasera?
E se sei un tipo così sveglio
Allora perché te ne stai da solo stasera?
Se sei tanto simpatico
Allora perché te ne stai da solo stasera?
Se sei tanto affascinante
Perché dormi solo stanotte?
Lo so perché..
Perché questa è una sera come tutte le altre
Ecco perché te ne stai da solo stasera
Con i tuoi trionfi ed il tuo fascino
Mentre loro sono l'una nelle braccia dell'altro.."
é così facile ridere
é così facile odiare
Ci vuole del coraggio per essere buoni e gentili
é così facile ridere
é così facile odiare
Ci vuole del fegato per essere buoni e gentili
L'amore è Naturale e Vero
Ma non per te, amor mio
Non stasera, amor mio
L'amore è Naturale e Vero
Ma non per quelli come noi, amor mio

Oh madre, sento la terra che mi cade sulla testa

- Morrissey -

Traduzione presa da www.worldofmorrissey.com

Scritto da engel alle ore 16:16
commenti (26)
Categoria: testi
24/12/2005

La Carne é Assassinio

Lamenti di giovenca come grida umane
Il coltello si avvicina sibilando
Questa meravigliosa creatura deve morire
Questa meravigliosa creatura deve morire
Una morte senza motivo
E la morte senza motivo e' assassinio
E la carne che cucinate cosi fantasiosamente
Non è succulenta,gustosa,o raffinata
E' morte senza motivo
E la morte senza motivo e' assassinio
Il vitello che affettate con un sorriso
E' assassinio
Il tacchino che tagliate allegramente
e' assassinio
Sapete come muoiono gli animali?
Gli aromi di cucina non sono cosi innocui
non sono "salutari","invitanti" o misericordiosi
E' sangue che frigge e maledetto puzzo
DI ASSASSINIO
Non è "naturale","normale" o misericordioso
La carne che cucinate cosi fantasiosamente
Il boccone nella vostra bocca
Mentre ne assaporate il gusto
Di ASSASSINIO
NO, NO, NO, E' ASSASSINIO
NO, NO, NO, E' ASSASSINIO

"Stephen Morrissey"

Scritto da engel alle ore 15:11
commenti (18)
Categoria: testi
30/10/2005

Moi Dix Mois

Mephisto Waltz

hibiku ashioto ga   amai yume   genwaku no
mahou no kuchizuke   yume mita   jounetsu no   butai esashinobeta te ni   namida o
wakare o   kanashimi no MERODII ga
hikari kagayaku   zetsubou no   yume no   butai e
junpaku (shiroku) habataku   sora e   egaku mirai e
shinku (akaku) somari-yuku   sora e   sangeki no hohoemi
I must get it
Even if I ruin myself
For this stage which I dreamed
me no mae ni yokotawaru
watashi o   kanashimi no MERODII ga
hikari kagayaku   zetsubou no   yume no   butai e
shinku (akaku) somari-yuku   sora e   sangeki no hohoemi
junpaku (shiroku) habataku   sora e   egaku mirai e
shinku (akaku) somari-yuku   sora e   sangeki no hohoemi

Un eco di passi nel mio dolce, seducente sogno
vidi un magico bacio nella scena colma di
passione del mio sogno

con le braccia tese... le lacrime ed un addio
mentre la melodia della tristezza viene suonata
la luce riverbera sulla scena del mio sogno di disperazione

pure e candide ali battono verso il cielo,
adombrando il futuro
rivolgo un tragico sorriso al cielo
affrontando un presagio cremisi

Lo devo avere
Anche se dovessi rovinare me stesso
Per questa scena che ho sognato

davanti ai miei occhi
risuona la melodia della tristezza
la luce riverbera sulla scena del mio sogno di disperazione

rivolgo un tragico sorriso al cielo
affrontando un presagio cremisi
pure e candide ali battono verso il cielo,
adombrando il futuro
rivolgo un tragico sorriso al cielo
affrontando un presagio cremisi

 

 "Traduzione gentilmente presa da  http://moidixmois.altervista.org "

Scritto da engel alle ore 21:24
commenti (25)
Categoria: testi
24/07/2005

La gente non è buona
Nick Cave

La gente non è affatto buona
Credo sia cosa nota a tutti
Lo puoi vedere ovunque guardi
La gente non è affatto buona
Ci siamo sposati sotto dei ciliegi
Sotto i rami in fiore abbiamo fatto il nostro giuramento
Tutti i fiori scendevano giù in strane traiettorie
Lungo le strade e attraverso i campi da gioco
Il sole colpiva le lenzuola
Svegliati dal canto degli uccelli
Noi compravamo i giornali della domenica
E non ne leggevamo mai una parola
La gente non è buona
La gente non è buona
La gente non è buona
Le stagioni si alterano
L'inverno spogliò i rami dai fiori
Un albero diverso adesso costeggia la strada
Scuotendo i pugni in aria
L'inverno ci assalì come un pugno
Le finestre tremavano per la tormenta
Contro la quale lei tirava le tende
Fatte coi suoi veli nuziali
La gente non è buona
La gente non è buona
La gente non è buona
Al nostro amore manda una dozzina di gigli bianchi
Al nostro amore manda una bara di legno
Al nostro amore lascia tubare i piccioni
con gli occhi rosa
Che la gente non è affatto buona
Al nostro amore restituisci tutte le lettere
Al nostro amore una lettera d'amore di sangue
Al nostro amore lascia piangere
tutti gli amanti abbandonati
Che la gente non è affatto buona
Non è che i loro cuori siano cattivi
Possono confortarti,qualcuno ci prova pure
Ti curano quando sei malato
Ti seppelliscono quando muori
Non è che i loro cuori siano cattivi
Ti starebbero vicino se potessero
Ma sono solo stronzate,piccola
La gente non è affatto buona
La gente non è buona
La gente non è buona
La gente non è buona
La gente non è buona

 

Scritto da engel alle ore 22:25
commenti (11)
Categoria: testi
02/07/2005

Mentre le sedevo triste accanto
Nick Cave

Mentre le sedevo triste accanto, alla finestra, attraverso il vetro lei si accarezzava un gattino in grembo  e guardavamo il mondo che passava oltre. Delicatamente mi disse queste parole e con occhi nuovi, spalancati, schiacciammo i nostri visi sul vetro,mentre le sedevo triste accanto.
Lei disse: "Padre, madre, sorella, fratello, zia, zio, nipote, soldato, marinaio, medico, operaio, attore, scienziato, meccanico, prete, terra e luna e sole e stelle, pianeti e comete dalle code fiammegianti. Tutti sono li che cadono in eterno, in una caduta amabile e folle". Poi sorrise e si girò verso di me e aspettò che io rispondessi. I capelli le cadevano sulle spalle, mentre le sedevo triste accanto.
Mentre le sedevo triste accanto, lei mi passo gentilmente il gattino e nuovamente prememmo i nostri differenti visi contro il vetro.
"Può essere vero così" dissi. Ma guarda chi cade per strada,guarda che gesticola coi suoi vicini, guarda che viene calpestato.
Tutti i gesti esteriori non servono a nulla, perchè ciascuno si preoccupa solo dei propri bisogni immediati.
Osserva l'uomo che cerca di alzarsi dal marciapiede, guarda l'altro che inciampa su chi non vede.
Con mano tremante mi girai verso di lei e le scostai i capelli dagli occhi.
Il gattino saltò di nuovo sul suo grembo,mentre le sedevo triste accanto.
Poi lei abbassò le tende e disse: "Quando imparerai che ciò che accade al di là di questo vetro semplicemente non ti riguarda? Dio ti ha donato un cuore solo. Tu non sei il rifugio dei cuore dei tuoi fratelli e Dio non si cura della tua benevolenza più di quanto non si curi per la mancanza di essa negli altri. Nè si cura del fatto che uno se ne stia seduto alle finestre a giudicare il mondo che Lui ha creato, mentre i dolori gli si accumulano accanto, brutti, inutili, esagerati".
E a quel punto lei voltò la testa dall'altra parte con grandi lacrime che le scorrevano dagli occhi. Non riuscii a cancellare il sorriso dal mio volto, mentre le sedevo triste accanto.

Scritto da engel alle ore 00:18
commenti (9)
© angelidicarta.altervista.org